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Il giorno 10 Gennaio 2012 nella clinica "Villa Aurora" di Reggio Calabria "con la cintura ai fianchi e la lucerna accesa è andata incontro allo Sposo"
Nata a Caria di Drapia (VV) il 20 Dicembre 1921 Professa a Casanova di Carmagnola (Torino) il 5 Agosto 1943 Appartenente all'Ispettoria Meridionale "Madonna del Buon Consiglio" - Italia
Suor Rosetta, penultima di sette fratelli, di cui tre Sacerdoti Salesiani e due Figlie di Maria Ausiliatrice, nacque in una famiglia profondamente intrisa di valori umani e cristiani. Dai suoi scritti si legge "la nostra giornata cominciava molto presto con la preghiera che era vita quotidiana e terminava con il S. Rosario". La sua vocazione era nata dal Bollettino Salesiano che ogni mese arrivava nella sua famiglia e aveva, coma copertina, una bella immagine di Maria Ausiliatrice e soprattutto era attratta dai racconti delle Missioni. Per questo il 28 Settembre 1939 partì per Torino dove fece l'aspirantato e il postulato e iniziò pure gli studi. Completò la sua formazione religiosa ad Arignano e a Casanova di Carmagnola, dove emise i primi voti nel 1943. Dopo la Professione Religiosa andò nella Casa di Chieri come assistente. Dal 1944 al 1945 completò i suoi studi a Torino conseguendo il Diploma di Istituto Magistrale. Per la salute assai debole e per consiglio del medico curante fu trasferita in Calabria, a Bova Marina, dove rimase da Settembre 1946 al 1956, come Insegnante. Dal 1956 al 1958 a Napoli - Vomero come Insegnante di Scuola Media e aiutante Segretaria Ispettoriale. Nel 1958/59 in famiglia per assistere la mamma e dare uno sguardo alla sorella molto malata. Poi passò nelle case di Reggio Calabria, Melito di Porto Salvo, S. Apollinare, Caria, Rosarno con le varie mansioni di Vicaria, Economa, Segretaria e Insegnante nel CFP. Dal 1968 al 1974 e dal 1977 al 1980 Direttrice a Caria. Gli anni di Caria sono stati ricchi di missione giovanile: oratorio, doposcuola, laboratorio di ricamo e attività parrocchiali. Dopo la chiusura sofferta della Casa nel 2000, passò a Rosarno con la sua disponibilità umile a qualunque bisogno, ma soprattutto con la preghiera silenziosa. il 3 Novembre 2011 al passaggio della Reliquia di Madre Mazzarello lei ha chiesto una grazia, questa volta non di guarigione come lo era stato per la sua malattia da adolescente, ma di stare ai piedi della Croce. La Santa ancora una volta esaudì la sua richiesta. Il mattino dopo, per la sua caduta a causa della frattura del femore, iniziava il Calvario di sofferenze indicibili fino al giorno del decesso. Lei era però felice di soffrire silenziosamente e ripeteva continuamente che Madre Mazzarello le aveva concesso la grazia. In questi due mesi di permanenza, prima alla Clinica "Caminiti" di Villa San Giovanni e poi a "Villa Aurora" di Reggio Calabria, la preghiera, la sofferenza ma soprattutto il dolce sorriso e la parolina saggia restano come testimonianza ed eredità per i medici, gli infermieri e tutte le persone che si avvicinavano al suo letto attratte dalla sua santità semplice. Una signora ricorda con piacere le parole accorate rivoltele in uno di questi ultimi giorni: "do un insegnamento a te e ai tuoi figli: chiedi perdono quando sei in vita e abbi il coraggio di chiedere scusa quando sbagli". Grazie, Suor Rosetta della vita semplice, testimoniante e di grande insegnamento. Ti affidiamo tutti i giovani.
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