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Ultimo Aggiornamento 25/01/2012
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4ª Domenica Ordinaria 29 Gennaio 2012
Non mancano le esperienze oscure in cui entriamo liberamente, un po’ per curiosità e un po’ per scelta, sicuri di poterle gestire e di uscirne quando e come vorremo. E invece, Gesù, finiamo per saggiare le conseguenze dolorose dei nostri sbagli: credevamo di possedere istanti esaltanti, un’ebbrezza magica e finiamo con l’essere posseduti da voglie insane, da bramosie senza limiti, posseduti dalle cose accumulate senza ritegno, posseduti da piaceri a cui non mettiamo argini, posseduti dal male compiuto impunemente, sporcati, resi impuri fin nel profondo dell’anima.
Solo tu, Signore Gesù, puoi strapparci alle catene costruite con le nostre mani. Solo tu puoi riportarci sui sentieri abbandonati con superbia ed arroganza, illusi di poter farcela da soli. Solo tu puoi donarci di nuovo una pace da tempo sconosciuta.
La tua parola ci regala uno sguardo limpido e un cuore retto. Il tuo amore ridesta la nostalgia di un’autentica libertà.
di Roberto Laurita |
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